{"id":1129,"date":"2026-07-29T23:30:52","date_gmt":"2026-07-29T23:30:52","guid":{"rendered":"https:\/\/paolocoletta.net\/?page_id=1129"},"modified":"2026-07-29T23:37:33","modified_gmt":"2026-07-29T23:37:33","slug":"niente-piu-niente-al-mondo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/paolocoletta.net\/?page_id=1129","title":{"rendered":"Niente pi\u00f9 niente al mondo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Niente Pi\u00f9 Niente al Mondo<\/strong><br>di Massimo Carlotto<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">con <strong>Tina Femiano<\/strong> e <strong>Milena Di Iorio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">scene <strong>Roberto Crea<\/strong><br>costumi <strong>Antonella Mancuso<\/strong><br>musiche <strong>Paolo Coletta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">regia <strong>Carlo Cerciello<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>dal 15 al 20 gennaio 2008 &#8211; Napoli, Teatro Nuovo<\/strong> <strong>(sala assoli)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il teatro civile svela le insicurezze dell&#8217;Italia. Anche a Napoli. Succede al teatro Nuovo dove da oggi fino al 20 gennaio \u00e8 in scena &#8220;Niente, pi\u00f9 niente al mondo&#8221;, per la regia di Carlo Cerciello. La rappresentazione \u00e8 basata sul racconto del 2004 di Massimo Carlotto, ex militante di Lotta Continua al centro di uno dei casi giudiziari pi\u00f9 oscuri dell&#8217;ultimo trentennio. La mattina del 20 gennaio 1976 Carlotto rinviene nel suo appartamento il cadavere di una studentessa. Il giovane \u00e8 accusato di omicidio. Dopo la condanna in cassazione, trascorre tre anni da latitante e dieci nelle carceri italiane. Nel 1992 arriva la grazia e inizia la sua vita di scrittore attento alle malattie invisibili del nostro Paese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Niente, pi\u00f9 niente al mondo&#8221; \u00e8 la storia del disfacimento del corpo, delle passioni e delle ambizioni di una cinquantenne torinese. La donna \u00e8 badante in case dell&#8217;alta borghesia e trascorre le giornate tra alcol e sogni di riscatto sociale. Il marito \u00e8 un ex sindacalista Fiat, ora magazziniere, e la figlia una pony express che non asseconda i desideri della madre. La donna cerca di superare il disagio economico e psicologico ma cade nel qualunquismo e nella xenofobia. Intorno, un muro d&#8217;incomunicabilit\u00e0 e frustrazione. Il rapporto con gli affetti che, non pi\u00f9 liberatorio, diventa asfissiante. Poi la tragica decisione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;opera \u00e8 presentata dall&#8217;associazione AltaMarea che lavora a Napoli da 4 anni. &#8220;Il teatro civile \u00e8 il comune denominatore di tutte le nostre rappresentazioni &#8211; dice Tina Femiano, attrice protagonista del testo -. Abbiamo elaborato il testo di Carlotto per una prima presentazione al teatro Elicantropo e speriamo di proporre lo spettacolo non solo nella nostra citt\u00e0&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sar\u00e0 in scena, da marted\u00ec 15 gennaio 2008 alle ore 21.00 (repliche fino al 20) al Nuovo Teatro Nuovo (Sala Assoli) lo spettacolo Niente pi\u00f9 niente al mondo di Massimo Carlotto, uno dei maggiori esponenti europei del &#8216;noir mediterraneo&#8217;, con Tina Femiano, Milena Di Iorio, per la regia di Carlo Cerciello. Presentato da Associazione Altamarea, l\u2019allestimento si avvale delle scene a cura di Roberto Crea, i costumi di Antonella Mancuso e le musiche originali di Paolo Coletta.<br>La trama di Niente pi\u00f9 niente al mondo \u00e8, in sintesi, il racconto della realt\u00e0 di una famiglia \u2018normale\u2019 alle prese con problemi economici e lavorativi, in cui la consapevolezza di una condizione di disagio, di difficolt\u00e0, prende il sopravvento, fino a distruggere lo stesso nucleo familiare. La tragedia delle tragedie si consuma, dunque, quasi a rafforzare l\u2019idea che il disagio, economico e sociale, pu\u00f2 spesso diventare causa di un\u2019incomunicabilit\u00e0, in grado di ledere le fondamenta di una famiglia.<br>Una donna di 50 anni, domestica a ore, fissa, in un disperato soliloquio-colloquio, la sua quotidianit\u00e0 sempre uguale in anni e anni di matrimonio, tra discount alimentari, televendite e un rapporto conflittuale con l\u2019unica figlia ventenne. Ripone, infatti, in lei le proprie speranze di riscatto. La ragazza \u00e8 carina. Potrebbe sfondare in televisione o nel cinema, se si cominciasse a muovere nella giusta direzione e desse retta alla madre.<br>Ma lei non \u00e8 interessata a questo genere di vita. Ha scelto di lavorare come pony express e di indossare jeans, maglioni sformati, scarpe da ginnastica. Un assurdo spreco, intollerabile per chi, come la madre, \u00e8 terrorizzata dall\u2019avanzare della propria vecchiaia, senza nessuna sicurezza. La donna, infatti, non riesce pi\u00f9 a far quadrare i conti.<br>Soldi non ce ne sono, o sono sicuramente troppo pochi rispetto a quelli delle famiglie bene, presso cui, settimana dopo settimana, va a lavorare. Troppo pochi rispetto alle ricche e serene vite virtuali pubblicizzate in televisione. Troppo pochi perfino per andare in vacanza.<br>La tragedia potrebbe essere evitata se la voce di questa donna trovasse ascolto, se i suoi pensieri non rimanessero ancorati ai modelli consumistici e se, da qualche parte, riuscisse a riconoscere un po\u2019 d\u2019amore. Non \u00e8 cos\u00ec e il fato si compie.<br>La protagonista \u00e8 una vittima del meccanismo in cui vive che, presa da un raptus, diviene carnefice, privandosi di una sua stessa ragione di vita. Vita che, peraltro, \u00e8 segnata dall\u2019ansia, dalla disperazione del sentirsi chiusi in una gabbia, dove il primo elemento assente, \u00e8 la speranza di poterne uscire. La tensione per un\u2019esistenza frustrante diviene, cos\u00ec, il motore per un atto di assoluta e disarmante violenza.<br>Niente, pi\u00f9 niente al mondo denuncia il vuoto: non c\u2019\u00e8 affetto, non c\u2019\u00e8 tolleranza, non c\u2019\u00e8 speranza, non c\u2019\u00e8 lo Stato, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 vita nell\u2019Italietta ipocrita del falso benessere.<br>Una madre scoppia e uccide, ma \u00e8 lei la vera colpevole del crimine compiuto?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Niente pi\u00f9 niente al mondo, di Massimo Carlotto<br>Napoli, Nuovo Teatro Nuovo (Sala Assoli) \u2013 dal 15 al 20 gennaio 2008<br>Info e prenotazioni al numero 0814976267 email botteghino@nuovoteatronuovo.it<br>Inizio delle rappresentazioni ore 21.00 (feriali) e ore 18.00 (domenica)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>&#8216;Niente pi niente al mondo&#8217; di Massimo Carlotto<\/strong><br><a href=\"https:\/\/www.casertanews.it\/eventi\/cultura\/art_20080114004856.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.casertanews.it\/eventi\/cultura\/art_20080114004856.html<\/a><br><small>\u00a9 CasertaNews<\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Niente Pi\u00f9 Niente al Mondodi Massimo Carlotto con Tina Femiano e Milena Di Iorio scene Roberto Creacostumi Antonella Mancusomusiche Paolo Coletta regia Carlo Cerciello dal 15 al 20 gennaio 2008 &#8211; Napoli, Teatro Nuovo (sala assoli) Il teatro civile svela le insicurezze dell&#8217;Italia. 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