{"id":860,"date":"2025-06-24T06:45:14","date_gmt":"2025-06-24T06:45:14","guid":{"rendered":"https:\/\/paolocoletta.net\/?page_id=860"},"modified":"2025-06-24T08:40:58","modified_gmt":"2025-06-24T08:40:58","slug":"amore-di-tango-il-ladro-e-la-milonga","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/paolocoletta.net\/?page_id=860","title":{"rendered":"amore di tango \u2013 il ladro e la milonga"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Amore di tango (Il ladro e la milonga)<br>di <strong>Paolo Coletta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">con <strong>Lello Giulivo, Barbara Di Bartolo, Sergio Di Paola, Rino De Masco,<\/strong> <strong>Mario Torella di Romagnano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">musiche <strong>Carlos Gardel<\/strong><br>elaborazioni e musiche originali <strong>Antonio Sinagra<\/strong><br>scene <strong>Paolo Calafiore<\/strong><br>costumi <strong>Manola Romagnoli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">regia <strong>Lindsay Kemp<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">produzione <strong>Progetto Teatro Sas \u2013 Festival La Versiliana<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">9\/10 luglio 2004 \u2013 <strong>La Versiliana Festival<\/strong><br>21 luglio 2004 \u2013 <strong>Leuciana Festival<\/strong> ore 21.30, Teatro dei Serici<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"576\" height=\"768\" src=\"https:\/\/paolocoletta.net\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/ladro_coletta_kemp_haughton_001.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-864\" srcset=\"https:\/\/paolocoletta.net\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/ladro_coletta_kemp_haughton_001.jpg 576w, https:\/\/paolocoletta.net\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/ladro_coletta_kemp_haughton_001-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il ladro e la milonga (backstage) \u2013 lindsay kemp, paolo coletta, david haughton e lello giulivo<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alle 15:10 del 24 giugno 1935, in uno scontro tra due aerei sulla pista dell\u2019aeroporto di Medell\u00ecn, muore Gardel. Con lui nella sciagura perdono la vita i suoi musicisti e l\u2019inseparabile Alfredo Le Pera.<br>Su quell\u2019aereo, Isabel Del Valle, la fidanzata di Carlos, non \u00e8 mai salita.<br>\u00c8 soltanto l\u2019ultimo dei misteri circa la vita del mitico artista.<br>Avvolto da un nugolo di incognite, il suo percorso umano mostra numerose lacune, inesattezze e contraddizioni, molto probabilmente alimentate da Gardel stesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci fu un momento, intorno alla met\u00e0 dell\u2019800, in cui l\u2019arrivo di una massa anonima di emigrati, nella maggior parte italiani, maschi e in et\u00e0 lavorativa, triplic\u00f2 la popolazione di Buenos Aires: una vera e propria citt\u00e0 nella citt\u00e0. Quegli uomini si sentirono separati dalla distanza, fuori posto, fuori tempo. E cominciarono a vivere nel ricordo del paese lontano e con l\u2019idea ossessiva del ritorno. Nostalgia allo stato puro: da \u201cnostos\u201d, ritorno al paese, e \u201calgia\u201d, dolore. Desiderio violento di tornare, malinconia per le cose che forse non si rivedranno pi\u00f9. Tornare: il verbo chiave del Tango, lo stesso verbo degli emigranti.<br>Prima di essere un emigrante Gaetano \u00e8 un uomo in fuga; e chi fugge non desidera tornare. Il Tango piomba nella sua vita a fargli cambiare idea e a rendergli il ritorno a Napoli inevitabile.<br>In un clima di precariet\u00e0 totale, ma, nello stesso tempo, di volont\u00e0 di vita, egli, con il suo doloroso desiderio di affermazione, compie la sua corsa sfrenata verso il futuro, fino all\u2019autodistruzione.<br>Non esistono documenti n\u00e9 testimoni che attestino storicamente il tentativo di commistione tra canzone-tango e canzone napoletana. Questa storia prova a immaginare che un giorno, intorno agli Anni \u201830-\u201840 di questo secolo, ci\u00f2 sia accaduto &#8211; magari inconsapevolmente &#8211; e azzarda, con la tenerezza e il rispetto che si ha verso le cose che avrebbero potuto essere e non sono state, una ipotesi di forma musicale nata dall\u2019unione di queste due culture cos\u00ec imponenti e caratteristiche.<br>(Paolo Coletta)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><mark style=\"background-color:#f78da7\" class=\"has-inline-color has-primary-color\">stampa<\/mark><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"428\" height=\"447\" src=\"https:\/\/paolocoletta.net\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/versiliana.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-875\" srcset=\"https:\/\/paolocoletta.net\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/versiliana.jpeg 428w, https:\/\/paolocoletta.net\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/versiliana-287x300.jpeg 287w\" sizes=\"auto, (max-width: 428px) 100vw, 428px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>traspi.net<\/strong> \u2013 redazione <em>(25 luglio 2004)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il festival della Versiliana, sotto la direzione artistica di Franco Martini, si riconferma anche quest\u2019anno come uno degli eventi cultural mondani pi\u00f9 interessanti non soltanto della Versilia ma dell\u2019intera Toscana. Oramai giunto alla sua XXV edizione offre anche quest\u2019anno tutta una rosa di appuntamenti, dal teatro alla canzone, dalla danza al musical alla magia con la partecipazione straordinaria del mago Forest, il 28 luglio. <br><mark style=\"background-color:#f78da7\" class=\"has-inline-color\">Grande successo di pubblico ha ottenuto il primo appuntamento della stagione, \u201cAmore di tango\u201d o \u201cIl ladro e la milonga\u201d di Paolo Coletta, per la regia di Lindsay Kemp;<\/mark> l\u201911 luglio \u00e8 andato in scena \u201cDiciamoci la verit\u00e0\u201d, con Ficarra e Picone, mentre in prima nazionale \u00e8 molto atteso l\u2019appuntamento con \u201cLa capra\u201d o \u201cChi\u201d \u00e8 Sylvia\u201d, con Catherine Spaak, per la regia di Enrico Maria La manna. Accanto alla Spaak in questa piece di Edward Albee \u00e8 Claudio Bigelli. Un altro interessante appuntamento con il teatro di prosa \u00e8 atteso il 20 e 21 luglio, con \u201cRe Lear\u201d di William Shakspeare, con Roberto Herlitzka e l\u2019ormai celebre Alessandro Preziosi. Il 22 luglio a seguire una prima nazionale dal titolo \u201cPossession\u201d di Giulietta Revel e Francesca La Cava, per la regia di Giulietta Revel, con i danzatori della sua compagnia. Il 24 e 25 luglio latro attesissimo appuntamento con un balletto che \u00e8 integralmente sul ghiaccio, \u201cIl lago dei cigni\u201d su coreografie di Marius Petipa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo la serata con la magia e Mr Forest, un\u2019altra prima nazionale, con Alessandro Benvenuti. Dal 1 al 3 agosto Loretta Goggi sar\u00e0 la protagonista di \u201cMolto rumore per nulla\u201d, per la regia di Lina Wertmuller, il 4 agosto atteso concerto dei Nomadi, cui seguir\u00e0 il 7 e 8 agosto un\u2019altra prima nazionale, con Gianluca Guidi e Anna Falchi dal titolo \u201cA piedi nudi nel parco\u201ddi Neilson Simon, con la partecipazione straordinaria di Erika Blanc. Per gli amanti della musica tradizionale e popolare russa l\u2019appuntamento \u00e8 con \u201cBeriozka\u201d, diretto da Mirka Koltzova; gli appassionati di musica cubana potranno dilettarsi il 15 agosto con il \u201cBallet Folfloristico di Cuba\u201d, su musiche afro cubane, latine, gag\u00e0, bolero, salsa. Il 22 agosto edizione integrale del \u201cBolero\u201d con grazie Galante, su musica di Maurice Ravel, con il corpo di ballo della compagnia nazionale del Balletto. La stessa serata verr\u00e0 anche danzata la Carmen di Georges Bizet, su coreografie di Tuccio Rigano. Spazio al musical verr\u00e0 dato l\u201911, il 12 e il 13 agosto con \u201cSette spose per sette fratelli\u201d, per l\u2019adattamento e la regia di Saverio Marconi, con Michele Canfora e Valeriana Monetti. Gli amanti del balletto potranno godere del \u201cGiulietta e Romeo\u201d di William Shakspeare, con la partecipazione di Raffaele Paganini e Monica Perego, il 17 e 18 agosto, il 24 agosto sar\u00e0 la volta di Mango. Il 26 agosto di Francesca Reggiani in \u201cIo, Patty e tutte le altre\u201d. Gli amanti dei Beatles potranno godere della rockopera \u201cBack to Beatles\u201d, per la direzione musicale di Fabrizio Bertolucci. La stagione si concluder\u00e0 con il musical \u201cFrancesco\u201d, su musiche di Angelo Branduardi e testi di Luisa Branduardi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tango<\/strong> \u2014 <strong>Il guappo Tano, sgraffignatore di cassetti, fa innamorare le dame con repertorio partenopeo argentino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mario Bernardi Guardi \u2013 <strong>Il Foglio<\/strong><em> (sabato 10 luglio 2004)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per Jorge Luis Borges, uomo di eccessi fantastici ma di costumi puritani, tango e milonga erano danze nate nei postriboli di Buenos Aires. Quelli dove spesso lampeggiava il pugnale, fascinoso oggetto emblematico, che appariva nei suoi sogni di bambino, quando il poeta vagabondo Evaristo Carriego veniva a far visita alla famiglia Borges nel quartiere Palermo, e raccontava storie di passioni e di notturne magie. Tanghi e milonghe allacciano la coppia mimando amplessi: lo scrittore argentino vi traeva le suggestioni di una vita \u201cche non era stata la sua\u201d, perch\u00e9 il destino non lo aveva voluto spavaldo e virile avventuriero, ma pensoso bibliotecario cieco. Avventuriero spavaldo, ma ovviamente anche tenero, galante e malinconico, come ogni napoletano che si rispetti, \u00e8 il guappo Gaetano, in fuga verso i labirinti bonaerensi. Mariuolo e macho come si conviene, Gaetano ha rubato l\u2019incasso del locale dove cantava e ha sedotto Maria, la figlia del padrone Mastu Vicienzo, che gli ha giurato odio eterno e conseguente, tremenda vendetta. Per non esser fatto fuori dai suoi scagnozzi, Tano, core ingrato, piglia o\u2019 bastimento pe\u2019 terre assa\u2019 luntane. Insieme alle lacrime napulitane della sedotta-abbandonata, lo accompagna Peppino, una sorta di lunare pazzariello a lui devotissimo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 il 1934: sul palcoscenico della Versiliana passano filmati d\u2019epoca; violini e mandolini fanno a gara per arruffianarsi gli spettatori; Lello Giulivo, nelle vesti dell\u2019amante fuggitivo, intona canti con voce pastosamente accattivante. Il tutto servito in compiaciuta salsa kitsch: l\u2019autore Paolo Coletta e il regista Lindsay Kemp sanno quanto siano importanti gli stereotipi, quanto l\u2019immaginario collettivo se li tenga belli al caldo e non gradisca le guastatrici irruzioni avanguardistiche. Tutto, dunque, furbescamente antico e sperimentato, e le tredici sequenze della storia, che collocano i personaggi in ambienti e situazioni esemplari, lo confermano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Violini e mandolini<\/strong> Tano, sgraffignatore di cassetti, ha un sogno nel cassetto: una nuova forma musicale, tango e canzonetta amorosamente avvinti. Ora, ma guarda un po\u2019, sul piroscafo viaggia il pi\u00f9 grande autore-interprete del tango, Carlos Gardel. In compagnia di Alfredo La Pera, suo paroliere e, presumibilmente, \u201cgaio\u201d sodale, e Isabel del Valle, di Carlos amante, presumibilmente platonica, in stato di comprensibile nervosismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fanciulla vaga silente e non bada al guappariello; Carlos e Alfredo scendono dall\u2019alto in basso con un attimo di distratta attenzione. Poi, l\u2019arrivo nelle lontane Americhe. Tano e Peppino lavorano all\u2019Albergo Palermo: cameriere il primo, facchino il secondo. Per benevola concessione padronale, per\u00f2, Tano, la sera, intrattiene gli ospiti con suo bel canto. Proprio in occasione di un grande concerto di Gardel, a Tano viene assegnato il compito di lavapiatti in cucina. Pu\u00f2 comunque esibirsi per i clienti nel suo repertorio partenopeo-argentino. Tra gli ascoltatori, c\u2019\u00e8 lei, la misteriosa Isabel, che ha disertato il concerto di Carlos e che prima fa la difficile, accusando Tano di aver arraffato a piene mani dal repertorio dell\u2019algido amante; poi, per\u00f2, appare dinnanzi allo sconsolato guappo, tutto impegnato in lava-asciuga nella cucina dell\u2019albergo, lo aiuta nell\u2019umile bisogna, si mette a fischiettare, tangheggiando, una canzone napoletana, ascoltata a un ballo di emigranti, ne segue l\u2019esecuzione fatta dal tenero e caliente Tano (una splendida \u201cO sole mio\u201d, sussurrata come una dichiarazione d\u2019amore), si abbandona nelle sue braccia. Tango e canzonetta mirabilmente avvinti. Non gradisce Carlos, giunto all\u2019improvviso. Ripudia la femmina, se ne va con La Pera. Moriranno in un incidente aereo. Pieni di rimorsi, Tano e Isabel si dicono addio. Per sempre, visto che lui, tornato a Napoli, \u00e8 freddato dalle scagnozzesche pistolettate. Violini e mandolini commemorano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cAmore di Tango\u201d, stasera alla \u201cVersiliana\u201d di Marina di Pietrasanta; il 21 al Leuciana Festival di Caserta<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lindsay Kemp: \u00abIl mio tango napoletano\u00bb<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Angela Matassa \u2013 <strong>il mattino <\/strong><em>(Luned\u00ec 28 Giugno 2004)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab\u00c8 un progetto bellissimo\u00bb. Lindsay Kemp parla di \u00abAmore di tango &#8211; Il ladro e la milonga\u00bb, lo spettacolo scritto da Paolo Coletta e interpretato da Lello Giulivo, di cui sta curando la regia, atteso al debutto il 9 luglio al festival della Versiliana, e poi a Caserta il 21 per le Leuciane. Musica dal vivo, danza e videoproiezioni per raccontare Carlos Gardel, il re del tango. \u00abCon Lello c&#8217;\u00e8 una collaborazione di cuore, oltre che l&#8217;amicizia\u00bb, spiega il grande mimo-ballerino. \u00ab\u00c8 un artista di talento, condividiamo molte cose, tra cui la voglia di divertirci mentre lavoriamo\u00bb.<br>Il gioco, infatti, \u00e8 uno dei temi portanti dei suoi lavori, assieme al sogno, alla passione, all&#8217;amore.<br>\u00abRitrovo tutto questo nei napoletani. Amo Napoli e la sua tradizione musicale, artistica, mitologica, che si esprime soprattutto nella canzone\u00bb.<br>Proprio sul rapporto tra canzone napoletana e tango \u00e8 nato questo spettacolo, una storia di gente povera, di emigranti, di attori girovaghi.<br>\u00abIl teatro povero mi ha sempre affascinato, credo sia la mia storia, quella dei teatranti senza un soldo, ma pieni di sogni, che lottano per migliorare il mondo\u00bb.<br>Cos\u00ec ha messo insieme due delle sue passioni: Napoli e il tango.<br>\u00abHo tanto ballato in Italia e in Argentina! In questo testo mi interessano le vite dei tanti emigranti italiani che si trasferirono a Buenos Aires pieni di speranze, il legame tra canzone partenopea e canzone tango, gli inizi del Novecento, la nostalgia\u00bb.<br>Linday Kemp \u00e8 un uomo felice?<br>\u00abMi sento fortunato. Mi rendo conto della differenza che c&#8217;\u00e8 tra la mia felicit\u00e0 interiore e il dolore e l&#8217;angoscia che ci sono nel mondo. Il linguaggio dell&#8217;amore \u00e8 l&#8217;unico che pu\u00f2 parlare sempre e dovunque. Attraverso i silenzi, la musica, un tocco, un sorriso. Sono attratto dal dramma, ma cerco sempre di coniugarlo con un sorriso\u00bb.<br>Lo ha fatto anche in questo testo, in cui Paolo Coletta immagina che la donna di Carlos Gardel s&#8217;innamori di un cantante emigrante napoletano.<br>\u00abIl compito di un intrattenitore, quale io sento d&#8217;essere, \u00e8 quello di divertire il pubblico, mai di violentarlo. Di coinvolgerlo, di aiutarlo a sorridere e a vivere l&#8217;amore\u00bb.<br>Che cosa ama di pi\u00f9 nella vita?<br>\u00abLove! Tutto si trasforma, ci sono tante novit\u00e0 che non sappiamo nemmeno dove ci porteranno, ma il cuore no, la potenza dell&#8217;amore \u00e8 eterna. Anche se cambia la societ\u00e0 e cambiano i modi\u00bb.<br>Il sogno come pu\u00f2 aiutarci?<br>\u00ab\u00c8 il modo migliore per lottare, a piccoli passi, per modificare le cose. I sogni sono sempre incoraggianti. Io invito gli spettatori a sognare con me e ad aprirsi\u00bb.<br>Lei ha lavorato in tutto il mondo grazie al successo di allestimenti celebrati come \u00abFlowers\u00bb, \u00abAlice\u00bb, \u00abMister Punch\u00bb.<br>\u00abIl mio teatro \u00e8 comprensibile ovunque perch\u00e9 la musica, la danza, il mimo sono linguaggi universali. Certo, ognuno reagisce a modo suo e per me ogni spettacolo \u00e8 una prova: sono sempre terrorizzato quando si va in scena\u00bb.<br>Ricordi partenopei?<br>\u00abQuando portai a Napoli il mio \u201dMister Punch\u201d, temevo di essere considerato uno straniero che voleva imitare una figura importantissima della tradizione qual \u00e8 Pulcinella. Quando vennero gli applausi, piansi\u00bb.<br>Si riconosce nella definizione di zingaro dell&#8217;arte?<br>\u00abEssere inglese \u00e8 solo un errore di percorso, forse in una vita precedente sono stato spagnolo, italiano o giapponese. La canzone napoletana, le nacchere iberiche, la danza nipponica: tutto questo \u00e8 dentro di me\u00bb.<br>Oggi dirige, crea, sta scrivendo un&#8217;autobiografia, ama insegnare. Ma in cantiere ha un progetto che lo riporter\u00e0 in palcoscenico.<br>\u00ab\u00c8 vero. Sar\u00f2 Elisabetta I in uno spettacolo che debutter\u00e0 l&#8217;anno prossimo. Ci saranno tante cose: l&#8217;epoca con le sue caratteristiche, la musica d&#8217;allora e quella moderna, ma anche il melodramma italiano, la vecchiaia della regina. Un lavoro onirico ispirato alla sua figura, ma che in fondo, come sempre, \u00e8 il mio autoritratto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>S. Leucio (Ce), 21 Luglio 2004, Teatro dei Serici. Passione, amore e morte in scena per &#8220;Amore di tango&#8221; di Paolo Coletta, con Lello Giulivo.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pia Di Donato e Pasquale Corrado \u2013 <strong>casertamusica.com <\/strong><em>(Luned\u00ec 28 Giugno 2004)<\/em> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di nuovo una contaminazione, questa volta tra canzone-tango e canzone napoletana grazie alla bravura dell&#8217;attore cantante che si cimenta in alcune fra le pi\u00f9 famose canzoni-tango di Gardel e Le Pera, contrappuntandole con altrettante napoletane: le due, grazie all&#8217;accompagnamento con il bandone\u00f2n (una piccola fisarmonica), si sovrappongono evidenziando i caratteri comuni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste canzoni accompagnano una storia che potrebbe esser vera, tanto ci ricorda l&#8217;imponente fenomeno di immigrazione dei primi decenni del &#8216;900, quando molti italiani cercarono miglior fortuna in Argentina e in particolare a Buenos Aires: Gaetano fugge, con l&#8217;amico Peppino, da Napoli per sottrarsi alla vendetta del suo datore di lavoro cui ha rubato (da qui &#8220;Il ladro&#8221; del titolo) l&#8217;incasso e sedotto la donna. Gi\u00e0 in lui c&#8217;\u00e8 l&#8217;amore per la Milonga (un tipo di tango), tanto che viene proprio rimproverato dall&#8217;amico fedele di non cantare secondo la tradizione il repertorio napoletano e il destino ci metter\u00e0 lo zampino facendo loro incontrare sul piroscafo Gardel, il pi\u00f9 grande autore-interprete di tango mai esistito, e Le Pera, autore della maggior parte dei suoi brani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche se viene ignorato da Gardel, tuttavia l&#8217;incontro segner\u00e0 la vita, di Gaetano vuoi per il furto di alcuni spartiti, vuoi per l&#8217;incontro con Isabel, l&#8217;amante di Gardel.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I due si ritroveranno qualche tempo dopo a Buenos Aires e le loro tristezze si uniranno in una passione brevissima segnata dal rimorso: entrambi si sentiranno colpevoli della morte di Gardel dovuta ad un fatale incidente aereo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inevitabile quindi il ritorno a Napoli di Gaetano che serenamente andr\u00e0 incontro ad un destino di morte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come si vede non \u00e8 la tragedia l&#8217;elemento principale ma &#8220;la tristezza&#8221; come vuole il detto &#8220;il tango \u00e8 un pensiero triste che si balla&#8221; e durante lo spettacolo abbiamo anche assistito ad un tango interpretato secondo la migliore tradizione da due uomini, con figure elaborate, al quale solo in un secondo momento si unisce la figura femminile per un sensualissimo gioco a tre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante la semplicit\u00e0 della scena e la preponderanza del canto sul dialogo, lo spettacolo riesce a trasmettere la passione per questa musica nata nei bassifondi ma che \u00e8, alla fin fine, la pi\u00f9 superba forma di riscatto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mattatore in scena, specialmente con il canto, Lello Giulivo, accompagnato da Barbara Di Bartolo, intensa Isabel, e Sergio Di Paola, il semplice Peppino, Mario Torella di Romagnano, inarrivabile Gardel, e Rino de Masco, l&#8217;inseparabile amico Alfredo Le Pera, superbi ballerini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Notevolmente interessanti i numerosi contributi filmati che hanno aiutato a ricostruire l\u2019atmosfera del tempo e la figura di Gardel: in particolare per quest\u2019ultimo, interpretato da Mario Torella di Romagnano, si \u00e8 scelto di non farlo assolutamente parlare accentuandone il mito<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;accompagnamento musicale \u00e8 stato affidato ai musicisti Antonio Porpora Anastasio al piano, Costantino Rubini al contrabasso, Agostino Oliviero al violino e Antonio Ippolito al bandoneon. Musiche curate e arrangiate da Antonio Sinagra.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"496\" height=\"661\" src=\"https:\/\/paolocoletta.net\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/ladro_coletta_haughton_001.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-863\" srcset=\"https:\/\/paolocoletta.net\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/ladro_coletta_haughton_001.jpg 496w, https:\/\/paolocoletta.net\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/ladro_coletta_haughton_001-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 496px) 100vw, 496px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il ladro e la milonga (backstage) \u2013 paolo coletta e david haughton<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"487\" height=\"650\" src=\"https:\/\/paolocoletta.net\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/ladro_giulivo_coletta_003.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-866\" srcset=\"https:\/\/paolocoletta.net\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/ladro_giulivo_coletta_003.jpg 487w, https:\/\/paolocoletta.net\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/ladro_giulivo_coletta_003-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 487px) 100vw, 487px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il ladro e la milonga (backstage) \u2013 lello giulivo e paolo coletta<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"661\" height=\"496\" src=\"https:\/\/paolocoletta.net\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/ladro_coletta_kemp_haugton_004.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-865\" srcset=\"https:\/\/paolocoletta.net\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/ladro_coletta_kemp_haugton_004.jpg 661w, https:\/\/paolocoletta.net\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/ladro_coletta_kemp_haugton_004-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 661px) 100vw, 661px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il ladro e la milonga (backstage) \u2013 rino de masco, paolo coletta, rino de masco e david haughton<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"487\" height=\"650\" src=\"https:\/\/paolocoletta.net\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/ladro_giulivo_coletta_003.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-866\" srcset=\"https:\/\/paolocoletta.net\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/ladro_giulivo_coletta_003.jpg 487w, https:\/\/paolocoletta.net\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/ladro_giulivo_coletta_003-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 487px) 100vw, 487px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il ladro e la milonga (backstage) \u2013 lello giulivo e paolo coletta<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Amore di tango (Il ladro e la milonga)di Paolo Coletta con Lello Giulivo, Barbara Di Bartolo, Sergio Di Paola, Rino De Masco, Mario Torella di Romagnano musiche Carlos Gardelelaborazioni e musiche originali Antonio Sinagrascene Paolo Calafiorecostumi Manola Romagnoli regia Lindsay Kemp produzione Progetto Teatro Sas \u2013 Festival La Versiliana 9\/10 luglio 2004 \u2013 La Versiliana [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"class_list":["post-860","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/paolocoletta.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/860","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/paolocoletta.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/paolocoletta.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/paolocoletta.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/paolocoletta.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=860"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/paolocoletta.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/860\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":881,"href":"https:\/\/paolocoletta.net\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/860\/revisions\/881"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/paolocoletta.net\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=860"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}