Sono terminate le riprese di “Interno Familiare”, l’esordio cinematografico di Paolo Coletta.
Nella Napoli di un tempo sospeso, Anastasia Finizio vive con la sua famiglia in un grande appartamento dove ogni gesto sembra già deciso, ogni rinuncia già compiuta. Nubile, superati i trent’anni, ha sacrificato la propria vita al sostegno della madre, dei fratelli e della zia, adattandosi a un’esistenza fatta di responsabilità e silenzio.
Ma la notizia del ritorno in città di Antonio, l’uomo che anni prima aveva amato senza mai dimenticarlo, riapre una crepa nel suo destino.
Nel breve tempo di un Natale, Anastasia attraversa una tempesta interiore che mette in discussione tutto ciò che credeva immutabile: il dovere, la famiglia, se stessa.
Tratto dall’omonimo racconto contenuto ne “Il mare non bagna Napoli” di Anna Maria Ortese, “Interno Familiare” è un insolito film musicale in cui la parola si fa canto e il canto diventa pensiero, dando voce al mondo interiore della protagonista e al coro familiare che la circonda.
Una storia sospesa tra realtà e sogno, fedele al realismo magico di cui Anna Maria Ortese è esponente di primo piano, dove l’interno familiare non è soltanto una casa, ma il luogo segreto in cui, tra risveglio e rinuncia, si compie il destino di una donna.
Una produzione Leocadia con Mad Entertainment, in coproduzione con Mact Productions.
